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| 1 - Qual è la differenza tra reazione al fuoco e resistenza al fuoco? |
Il termine reazione al fuoco si riferisce alla superficie infiammabile dei materiali e alla misura in cui contribuiscono allo
sviluppo di un incendio all'interno di un determinato ambiente. Al confronto, la resistenza al fuoco è legata (dopo che l'incendio si è sviluppato) al fatto di evitare che l'incendio si
propaghi per l'edificio e attacchi e distrugga gli elementi strutturali.
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| 2 - Cos'è quindi una Euroclasse di reazione al fuoco? |
Si tratta della classificazione, armonizzata a livello europeo, delle prestazioni di reazione al fuoco dei materiali da costruzione,
che possono essere (in ordine decrescente di rilievo) A1, A2, B, C, D, E o F. Inoltre, e a seconda della legislazione nazionale del mercato, potrebbero essere richieste ulteriori informazioni sulla produzione
di fumo e particelle infiammabili, per esempio A2-s1, d0.
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| 3 - Qual è la resistenza al fuoco dei vostri pannelli di controsoffittatura? |
| Per quanto riguarda i controsoffitti sospesi, la resistenza al fuoco può essere garantita solo con un sistema combinato di
pannello e struttura; non esistono quindi pannelli o strutture resistenti al fuoco di per sè. A seconda della legislazione
nazionale del mercato, del tipo di solaio da proteggere, ad esempio legno, calcestruzzo o acciaio e della nostra offerta di
prodotto, i nostri sistemi di sospensione possono normalmente fornire 30, 60, 90 minuti o anche più di protezione. Maggiori
dettagli su tipologia dei controsoffitti, solette protette e tempo testato si trovano in ogni certificato di resistenza al
fuoco di cui è possibile richiedere una copia.
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| 4 - Quante clip devo usare per i vostri controsoffitti che resistono al fuoco? |
| Per “resistono al fuoco” probabilmente intendete un controsoffitto che garantisca una protezione al fuoco strutturale. La
richiesta di clip dipende dalla legislazione nazionale del mercato, dalle consuetudini lavorative e dall'offerta del prodotto.
Il vostro Ufficio Tecnico Commerciale sarà in grado di darvi ulteriori ragguagli. Se vi interessa solo la prestazione di reazione
al fuoco dei nostri controsoffitti allora le clip fermapannelli non sono richieste per questa applicazione.
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| 5 - Che tipo di soffitti resistenti al fuoco Armstrong avete? |
Per alcuni aspetti questo dipende dalla legislazione nazionale del mercato, e dai comportamenti rilevati nei test, quindi
il vostro Ufficio Tecnico Commerciale sarà in grado di informarvi quali prodotti sono stati testati e sulle relative prestazioni
risultanti. All'interno della UE, esiste un sistema che descrive tre criteri di base per la resistenza al fuoco indicati come
REI e così definiti: R = stabilità (capacità di fornire stabilità strutturale) E = tenuta (capacità di rimanere intatto) I = isolamento termico (capacità di mantenere una determinata temperatura sul lato non esposto dell'elemento strutturale). Ogni stato membro è libero di determinare i criteri che hanno validità all'interno dei propri mercati, quindi è possibile
che si trovino solo due lettere come RE o EI e tutte e tre le combinazioni potranno essere seguite da un numero come ad esempio
EI 30, indicante il tempo minimo in minuti per cui la protezione può o deve essere mantenuta.
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| 6 - Quali controsoffitti Armstrong hanno 30/60 minuti di resistenza/protezione al fuoco strutturale? |
| Questo dipende dalla legislazione nazionale del mercato, dal tipo di solaio da proteggere cioè legno, calcestruzzo o acciaio
e dalla nostra offerta di prodotto. Il vostro Ufficio Tecnico Commerciale sarà in grado di consigliarvi sui prodotti specifici
che possono essere usati.
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| 7 - Quindi qual è la differenza tra protezione al fuoco “attiva” e “passiva”? |
| La protezione al fuoco degli edifici può essere “attiva” ad esempio con l'uso di rilevatori, allarmi automatici (collegati
a numeri d'emergenza), impianti antincendio o estintori, oppure “passiva”, cioè tramite la fornitura di adeguati materiali
di rivestimento testati ed elementi edilizi che inibiscano lo sviluppo e la propagazione dell'incendio.
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| 8 - L'inserimento di impianti di illuminazione incassati nei vostri controsoffitti compromette la sua classe di resistenza al
fuoco? |
Le lampade hanno superato le prove o sono state valutate (da un esperto riconosciuto) insieme al controsoffitto Armstrong
proposto? Se la risposta è no, dovreste parlare con l'ente di controllo interessato e/o con i vigili del fuoco per ottenere l'approvazione
prima di iniziare l'installazione. Non potete fidarvi di metodi non autorizzati, come coprire o circondare le lampade con
“coperte ignifughe”, materassini termo-isolanti o pezzi ritagliati dai pannelli di controsoffitti credendo che la resistenza
al fuoco del soffitto non venga compromessa.
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| 9 - Sto installando un controsoffitto Armstrong in una stanza che conterrà un sistema antincendio ad estinguenti gassosi; devo
prendere delle precauzioni speciali? |
Quando rileva un incendio, gli estintori a gas rilasciano rapidamente del gas inerte all'interno della stanza che soffocherà
ed estinguerà l'incendio senza danni (causati dal gas) al contenuto della stanza. La rapida introduzione di gas risulterà
in una significativa, ma breve, sovrappressione all'interno della stanza. Questo potrebbe risultare in uno spostamento dei
pannelli posati sulla struttura se non sono stati previsti sistemi di scarico della sovrapressione nell'impianto. E' necessario consultare il vostro cliente per capire se sono richieste delle clip fermapannelli (es: BP A7890) per minimizzare
il movimento dei pannelli. L'uso di pannelli Orcal Clip-In è una soluzione ideale per questi tipi di installazioni perché
la pressione positiva del gas non può spostare i pannelli dalla propria struttura.
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| 10 - Cosa succede se fisso una parete divisoria nella struttura di un controsoffitto resistente al fuoco Armstrong? |
Se la parete divisoria è semplicemente appoggiata alla struttura per mezzo di accessori, questo non dovrebbe modificare la
protezione al fuoco strutturale del controsoffitto, sempre che vi assicuriate che la parete divisoria non venga fissata sul
lato del profilo portante in cui la struttura può espandersi, il che non permetterebbe l'attivazione in caso di incendio.
Tuttavia, se state utilizzando anche la struttura del controsoffitto per garantire un limitato spostamento laterale della
parete divisoria, in caso di incendio, questo potrebbe contribuire al prematuro collasso del sistema di controsoffittatura
con conseguente perdita di protezione al solaio. Se quest'ultima è la ragione per cui volete utilizzare gli accessori di fissaggio della parete divisoria alla struttura, allora
dovreste parlarne con il relativo ente di controllo e/o vigili del fuoco e ottenere l'approvazione prima di iniziare l'installazione.
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| 11 - Posso rivestire il controsoffitto con uno strato di lana minerale per aumentare la resistenza al fuoco del controsoffitto? |
| In generale ogni complemento aggiunto direttamente sulla parte posteriore di un controsoffitto sospeso Armstrong per cercare
di aumentare la prestazione al fuoco, termica o acustica, non ancora testato, o non controllato (da un esperto riconosciuto)
insieme al controsoffitto, potrebbe avere effetti collaterali sulla protezione al fuoco e sulle proprietà di reazione al fuoco
del sistema di controsoffittatura. Non dovreste installare alcuno complemento per questi scopi senza prima aver fatto richiesta
di approvazione all'autorità competente e/o ai vigili del fuoco.
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